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L’editoriale “IL PUNTO” dopo Napoli-Torino

Appuntamento settimanale con il Direttore di webTV 1, Paolo De Liguoro, con il suo editorale “IL PUNTO”.

“A dieci giornate dalla fine, gli azzurri consolidano il terzo posto, a 5 punti di distanza dalla coppia Como, Roma, mentre l’Inter cade nel derby casalingo contro il Milan, che si porta a 7 punti dalla capolista. Rammarico solo per quegli otto punti che mancano in Classifica e che sono stati negati al Napoli da arbitraggi a dir poco sconcertanti.
Un Campionato ancora aperto, ancora interessante, che avrà ancora tanto da dirci.

Ritornando alla prestazione degli uomini di Conte, nell’insieme la gara è stata buona, inficiata solo negli ultimi minuti dalla rete di Casadei che ha rischiato di fare riaprire l’incontro, ma per fortuna del Napoli e dei napoletani quest’anno le coronarie sono allenate.
Bene augurante il ritorno in campo di due pedine fondamentali nello scacchiere azzurro, Frank Anguissa e Kevin De Bruyne, due calciatori che non rappresentano solo una buona notizia,  ma alimentano ancora di più il rammarico di cosa sarebbe stato il Napoli quest’ anno con la rosa al completo.

Infatti, non per fare del vittimismo, ma infortuni ed episodi arbitrali sfavorevoli, nel tabellino di marcia degli azzurri, hanno negato almeno 8 punti e con 64 punti saremmo stati lì a giocarcela con l’Inter e il Milan, ma sappiamo bene come è andata.

Per la vostra memoria 2 con il Parma, 2 con il Verona, 1 con la Juve e 3 con l’Atalanta, sono punti che ci sono stati scippati; e non ne considero altri. Mah, andiamo avanti.

Ritornando alla gara con il Toro,  orfani come erano di Lobotka, va subito detto che mi è molto piaciuta la prestazione di Gilmour, che con le sue giocate verticali ha dato qualità e visione alle manovre degli azzurri,

Difatti Gilmour, a mio avviso, verticalizzando il gioco ha ridato al Napoli quella profondità che era mancata nelle ultime uscite.

Però è evidente, che con il rientro a pieno regime di De Bruyne, avremo un senso preciso, una direzione netta ai palloni che verranno giocati dal fuoriclasse belga.

Così come con Anguissa, con il suo ritorno, verrà restituito equilibrio e muscoli a centrocampo; difatti non per nulla, il camerunense è uno di quei calciatori che fanno funzionare tutto senza cercare i riflettori: recuperi, inserimenti, copertura. La sua presenza ridarà solidità ad una squadra che nelle ultime settimane ha avuto di che reinventarsi.

Insomma, tanto rammarico di quello che sarebbe potuto essere è non è stato.

Riavvolgendo comunque la timeline della partita, l’incontro si è subito sbloccato grazie ad una conclusione dal limite Alisson Santos che ha beffato il portiere del Toro all’8 minuto, mandando il pallone nell’ angolino, dove Paleari non è potuto arrivare.

Il brasiliano ha confermato di avere il fuoco dentro. Il suo gol non è stato solo un esercizio di tecnica, ma una dimostrazione di tempismo perfetto che ha sbloccato l’inerzia della gara.

Invece per il raddoppio, si è dovuto attendere la ripresa, al 23’, quando Elmas di sinistro ha beffato per la seconda volta il portiere del toro. Il macedone ha confermato il suo stato di grazia, praticamente sempre presente, facciamo ovviamente gli scongiuri.
Insomma, con questa vittoria, con il calendario che sulla carta sembrerebbe più agevole, con l’infermeria che si svuota, la corsa alla Champions e se permettete alla seconda posizione, è più viva che mai.”

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