L’editoriale estivo sul Calcio Napoli
Nel giorno del solstizio d’estate, il giorno più lungo dell’anno, il Direttore di webTV 1, Paolo De Liguoro, fotografa il punto della stagione del Calcio Napoli, nel momento in cui il pallone smette di rotolare e iniziano le analisi, le strategie e le inevitabili fantasie di mercato.
“Ieri, 21 giugno, con il solstizio d’estate, il giorno più lungo dell’anno, è ufficialmente cominciata l’estate, ed io, in occasione di questo giorno speciale, voglio fare una edizione altrettanto speciale del mio Punto, del mio editoriale che vi ha accompagnato per tutto l’anno dopo le gare del Napoli.
Ebbene oggi, io questo mio editoriale lo voglio intitolare, l’estate dei dubbi e delle speranze per il Napoli.
Il campionato è ormai finito, i riflettori si sono spenti e la Serie A ha emesso il suo verdetto definitivo: lo scudetto è tornato a Milano, sponda Inter, capace di conquistare il suo ventunesimo titolo al termine di una stagione lunga e logorante.
Gli azzurri che hanno chiuso alle spalle dei nerazzurri, ci hanno lasciati con il rammarico di non essere riusciti a difendere il tricolore conquistato appena un anno prima, però contestualmente ci hanno lasciati con una certezza, la squadra è forte e senza gli infortuni e le clamorose sviste arbitrali, che abbiamo già commentato da questi microfoni, se la sarebbe giocata sicuramente fino all’ultima giornata con i nerazzurri.
Mah, andata come è andata, adesso, però, è il tempo delle riflessioni. Il tempo in cui il pallone smette di rotolare e iniziano le analisi, le strategie e le inevitabili fantasie di mercato. È il periodo in cui ogni tifoso costruisce il Napoli del futuro, immaginando acquisti, cessioni e nuovi protagonisti.
L’addio di Antonio Conte ha chiuso un ciclo che, pur non culminando con la vittoria del campionato, ha comunque lasciato una squadra competitiva e abituata a lottare ai vertici.
Il tecnico salentino ha salutato dopo una stagione intensa, aprendo le porte ad una nuova fase della storia azzurra.
Da settimane siamo in attesa dell’ufficializzazione di Massimiliano Allegri, l’allenatore livornese, libero dopo la conclusione della sua esperienza al Milan.
Allegri è stato il prescelto dal Presidente De Laurentiis e nell’anno del centenario della squadra del Napoli, avrà comunque, a prescindere, una pesante eredità, perché la panchina partenopea è una panchina che notoriamente scotta e la piazza azzurra ormai è diventata particolarmente esigente.
Comunque, ammesso che l’arrivo di Allegri verrà confermato nei prossimi giorni, il Napoli potrebbe assistere ad una trasformazione profonda. Non necessariamente una rivoluzione dettata dal numero di acquisti, ma soprattutto da una diversa filosofia calcistica.
Allegri è un allenatore pragmatico, attento agli equilibri, capace di costruire squadre solide e difficili da battere. Un approccio differente rispetto a quello dei suoi predecessori più recenti.
Da qui nasce la grande domanda dell’estate: quali giocatori saranno considerati centrali nel nuovo progetto e quali, invece, potrebbero essere sacrificati?
Alcuni leader dello spogliatoio sembrano destinati a restare il punto di riferimento della squadra, ma non è escluso che il mercato possa regalare sorprese.
E’ inevitabile, ogni nuova gestione porta nuove gerarchie.
Due acquisti a mio avviso verranno sicuramente effettuati, in quanto sono dettati dall’esigenza di un centrale difensivo di ruolo che dovrà sostituire Juan Jesus e un esterno destro da affiancare al capitano Di Lorenzo.
Il dubbio portiere è ancora argomento di discussione; al momento la bilancia pende a favore di Meret che verrebbe preferito a Milinkovic-Savic, ma anche il portiere friulano non ha ancora la certezza di difendere la porta degli azzurri nella prossima stagione.
Di sicuro verrà ceduto Anguissa, che dovrebbe aver concluso la sua avventura sotto il Vesuvio, mentre un discorso a parte andrebbe fatto per Lukaku e De Bruyne, attualmente impegnati nei mondiali, ma con ingaggi eccessivamente elevati, e seppure restasse De Bruyne, vedo davvero improbabile che possa restare anche Lukaku, che quasi sicuramente verrà ceduto.
Definiti invece i riscatti di Alisson Santos e di Hojlund che saranno sicuramente i due titolari dell’attacco.
Dei ritorni di Lang, Lucca, Lindstrom, Marianucci, Cajuste, Zerbin, Rafa Marin, Cheddira, Ambrosino, vedo un lavoraccio per Manna.
Sarà difficile, se non impossibile, piazzarli tutti. Qualcuno di questi nomi sicuramente vestirà la maglia azzurra nella prossima stagione e chissà, se qualcuno di questi, non potrebbe essere nuovamente valorizzato e giocarsi una seconda chances con la casacca azzurra.
Dopotutto, il presidente Aurelio De Laurentiis sa bene che il prossimo anno non sarà una stagione qualunque. Il Napoli dovrà tornare a competere su più fronti, cercando di ridurre il divario dall’Inter campione d’Italia e dovrà ritagliarsi un ruolo da protagonista anche nelle competizioni europee.
L’obiettivo non potrà essere semplicemente partecipare: la piazza pretende di tornare a sognare.
Nel frattempo, Napoli vive la sua estate calcistica sospesa tra nostalgia e attesa. Nostalgia per ciò che avrebbe potuto essere e non è stato. Attesa per ciò che potrebbe diventare. Le spiagge si riempiono, il Vesuvio osserva immobile il Golfo e nei bar si discute già della prossima formazione titolare.
Perché il calcio a Napoli non va mai in vacanza davvero.
E mentre l’Inter si gode meritatamente il tricolore conquistato sul campo, all’ombra del Maradona cresce una convinzione: la prossima stagione potrebbe essere l’inizio di una nuova era. Se sarà davvero l’era di Allegri, lo diranno i prossimi mesi. Ma una cosa è certa: il Napoli che verrà difficilmente sarà uguale a quello che abbiamo appena salutato.
E con questo è tutto, buona estate amici di webTV1 e di Zona Napoli. Paolo De Liguoro si congeda e vi dà ufficialmente l’appuntamento al commento della prima gara di Campionato del Napoli, che esordirà in trasferta contro il Genoa nel weekend del 22 e 23 agosto.
Buona estate a tutti.”



