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IL PUNTO: l’editoriale dopo Cagliari-Napoli

Ennesimo appuntamento con “Il Punto” l’editoriale del Direttore di webTV 1, Paolo De Liguoro, dopo la vittoria del Napoli contro il Cagliari.

“Strepitoso De Gea all’ultimo secondo su Esposito che consente alla Fiorentina di pareggiare contro la capolista ed al Napoli di accorciare ulteriormente sull’Inter; attualmente la distanza dalla vetta è di 7 punti.

Napoli consolida la terza posizione anche grazie al pareggio della Juventus, e la squadra di Conte, venerdì 20 marzo, ha fatto ciò che fanno le squadre mature: vincere anche quando non brillano.

Sicuramente l’1-0 del Napoli, all’Unipol Domus di Cagliari non resterà negli annali dello spettacolo, ma potrebbe pesare enormemente nella corsa agli obiettivi stagionali degli azzurri.

E’ vero, mi direte che la partita tutto sommato è stata noiosa, seppur sbloccata dopo appena 75 secondi da McTominay sugli sviluppi di un calcio d’angolo; ma la squadra di Conte ha confermato di essere una squadra cinica, con consapevolezza, potenza, determinazione e tutto sommato subendo zero rischi.

Per l’intera gara il Napoli non ha dato mai l’impressione di subire dai sardi; per la cronaca ricordo un solo intervento di pugni di Milinkovic Savic per l’intera gara, mentre sono state diverse le occasioni sprecate dagli azzurri: una per tutte quella di Politano, che a tu per tu con l’ex portiere del Napoli, Caprile, si è fatto ipnotizzare.

Comunque, per la cronaca, quarta vittoria consecutiva e finalmente dopo due mesi (Napoli-Sassuolo 1-0) del 17 gennaio, gli uomini di Conte non hanno subito gol .

L’incontro si è caratterizzato da un dominio assoluto per l’intera gara, con il 67% del possesso palla, 5 tiri nello specchio della porta contro appena 1.

Per gli esteti del Calcio, il Napoli ha dimostrato di aver acquisito quella qualità fondamentale che distingue la buona squadra da quella vincente: la gestione. Gestione dei ritmi, delle energie, dei momenti chiave.

Non è stato un dominio, ma un controllo sì. E nel calcio contemporaneo, soprattutto lontano dal proprio stadio, questo vale quanto, se non più, del bel gioco.

Il Cagliari, dal canto suo, ha confermato di essere squadra viva, organizzata, difficile da affrontare.

Ha provato a sporcare le linee di gioco del Napoli, a chiudere gli spazi e ripartire. Per lunghi tratti ci è anche riuscito, rendendo la manovra azzurra meno fluida del solito. Ma è proprio qui che emerge il salto di qualità dei partenopei, con una formazione ricca di elementi di qualità e con un centrocampo, appunto di qualità, che non abbiamo avuto il piacere di vedere quest’anno a causa degli infortuni.

L’unica nota stonata, in alcuni momenti della gara troppi passaggi sbagliati che hanno fatto indispettire anche Antonio Conte che in una circostanza ha addirittura calciato il pallone fuori il terreno di gioco ed è stato graziato dall’ arbitro che avrebbe tutto sommato dovuto ammonirlo.

Tante imprecisioni contro il Cagliari, con un incredibile numero di passaggi senza un palleggio ordinato anche da parte di Gilmour; Oliveira forse il peggiore in campo che non mi è sembrato adatto a svolgere il ruolo di braccetto di sinistra

Mentre, un piacere da vedere, le giocate da altro pianeta di De Bruyne e Mc Tominay, unici a verticalizzare il gioco purtroppo non finalizzato da Hojlund e Politano.

In difesa, bene Buongiorno, che si sta velocemente riprendendo e Beukema, mentre discreto invece mi è apparso Gutierrez che è però calato  vistosamente giocando sul lato destro.

Come ho già detto, molto male Olivera, peggiore in campo, che si è fatto rubare palla da Esposito e che fortuna per gli azzurri ha calciato fuori, ed eravamo ancora al 20’ e la partita si sarebbe potuta riaprire.

Comunque, tutto sommato il Napoli prende il massimo risultato con il minimo sforzo, quarta vittoria consecutiva e per quanto i riguarda aumenta il rammarico per gli errori arbitrali ed i tanti infortuni.

Io ribadisco, sarò monotono, ma lo ripeterò in tutti i miei editoriali fino alla fine del Campionato, nella Classifica del Napoli mancano ben otto punti: 2 con il Parma, 2 con il Verona, 1 con la Juve e 3 con l’Atalanta, punti che ci sono stati tolti da arbitri scarsi e non parlo di malafede, ma di arbitri inadeguati, insufficienti per la Serie A.

Oggi saremo a tu per tu con l’Inter e chissà come sarebbe andata a finire.”

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