IL PUNTO, l’editoriale dopo Napoli-Juventus
Il Punto sul Campionato del Napoli, l’editoriale del Direttore di webTV 1, Paolo De Liguoro, dopo la vittoria del Napoli contro la Juventus, grazie ad una doppietta di Hojlund.
“Una doppietta di Hojlund regala agli azzurri il primo posto solitario, in attesa che stasera allo Stadio Olimpico Grande Torino si chiuda il 14° turno di Serie A con il posticipo Torino-Milan.
Un Napoli spietato che ha aggredito la Juventus fin dal primo minuto, con un ritmo frenetico che ha mandato letteralmente in tilt in bianconeri, orfani dei tre difensori centrali Bremer, Rugani e Gatti e che ha subito il dinamismo e il maggiore tasso tecnico degli uomini di Conte, subendo la rete del vantaggio partenopeo dopo appena 7’.
Uno scatenato Neres, vera spina nel fianco dei bianconeri, con un cross rasoterra millimetrico ha servito il centravanti danese del Napoli, che da pochi passi ha mandato il pallone alle spalle del portiere bianconero Di Gregorio.
Alla rete degli azzurri, il Maradona è esploso di gioia e il tecnico del terzo scudetto azzurro, Luciano Spalletti, è letteralmente impallidito, passeggiando a testa bassa davanti alla propria panchina, rivolgendo lo sguardo verso quella che era la sua curva che lo osannava.
Sicuramente avrà constatato di trovarsi nella parte sbagliata della storia, con la curva che canta, il tabellone che firma il successo dei nostri eroi, e l’uomo del terzo scudetto, con il tatuaggio del tricolore azzurro sull’avambraccio, che ha compreso a mio avviso di rischiare di vivere una serata da incubo, come di fatto è così accaduto, al triplice fischio dell’arbitro La Penna.
Dopo la rete del vantaggio, la Juventus ha provato a reagire, ma ha confermato i propri limiti e difetti di gioco, senza mai impensierire Milinkovic-Savic e mostrando paca qualità e coraggio, con le idee piuttosto confuse.
Fatto sta il Napoli, nel solo primo tempo, ha avuto due occasioni nitide di raddoppiare; dopo un tiro dalla bandierina, finalmente calciato in modo decoroso da Neres, con un colpo di testa di Di Lorenzo deviato sopra la traversa e Mc Tominay, sempre dopo un dopo un calcio d’angolo questa volta calciato da Lang nel lato opposto, ha letteralmente fatto la barba, con Di Gregorio battuto.
Insomma i due esterni pericolosi anche con i calci da fermo dalla bandierina, finalmente, era ora!
Nella ripresa Spalletti ha provato a correre ai ripari inserendo Jonathan David per dare peso all’attacco, e la mossa è sembrata funzionare, difatti al 59′ la Juventus ha trova il pareggio, nel momento migliore del Napoli alla ricerca del raddoppio, con una bella azione in ripartenza.
McKennie ha imbucato per Yildiz che con un destro rasoterra, lento ma preciso, ha superato Milinkovic-Savic, fino a quel momento praticamente inoperoso, spettatore non pagante.
La rete bianconera è l’unico vero lampo di una serata nerissima per i bianconeri.
Ma dopo la rete del momentaneo pareggio, il Napoli non si è scoraggiato, anzi ha ripreso il pallino del gioco, ricucendo le trame d’attacco, reagendo con rabbia e determinazione.
Al 78′ è arrivato il gol decisivo del vantaggio, ancora dalla coppia Neres-Hojlund.
Cross dalla destra del brasiliano, McKennie nel tentativo di anticipare Lang serve involontariamente un assist perfetto per il danese che di testa trafigge Di Gregorio. È doppietta del centravanti danese, che rimanda il Napoli in vetta alla classifica da solo, a +1 sull’Inter.
Ancora una volta per la Juventus il Maradona si conferma uno stadio maledetto; per il settimo anno consecutivo i bianconeri escono sconfitti da questo impianto e per Spalletti, a mio modesto avviso, la beffa è doppia. Non solo per aver perso contro la sua ex squadra, ma per aver visto il Napoli giocare con quella intensità, quella fame, quella determinazione che erano il suo marchio di fabbrica.
Bravo il Napoli, che per chi se ne fosse dimenticato, è sceso in campo con mezza squadra in infermeria: Lukaku, De Bruyne, Anguissa, Lobotka, Meret, con il jolly Elmas inventato regista, con ottima prestazione la sua.
E le parole di Antonio Conte nella press-conference del Maradona, confermano il momento di grazia dei suoi ragazzi. Conte ha letteralmente ringraziato i suoi calciatori sottolineando come in notevole difficoltà numeriche, stiano gettando il cuore oltre l’ostacolo, facendo delle prestazioni positivissime.
Quella di Conte è la perfetta fotografia di una squadra che non molla mai e che dopo la sconfitta del Dall’Ara si è saputa rialzare, ritrovando l’identità smarrita e inanellando vittorie di fila che gli consentono di volare alla vetta della Classifica con 31 punti, mentre la Juventus resta al settimo posto, con soli 23 punti, a 8 lunghezze dalla vetta e 4 dal quarto posto.
Una distanza che rischia di diventare un baratro se i bianconeri non invertiranno presto la rotta, ma è un problema che agli uomini di Conte non interessa.
Nello Stadio che porta il nome del Dio del calcio, ieri sera si è celebrata una nuova notte di gloria partenopea e questo giorno luminoso dell’8 dicembre ci fa capire una sola cosa: il Napoli è tornato a essere Napoli e quella scintilla azzurra, quando si riaccende, può illuminare e illuminerà un’intera stagione.
Ed ora spazio alla Champions, mercoledì alle 21:00 ci attende a Lisbona José Mourinho con il suo Benfica, ma di questo incontro ne avremo modo di parlare nelle prossime trasmissioni”.



