Nel derby del Sud asfaltato il Palermo in Coppa Italia

5 reti subite dai rosanero nel catino di Fuorigrotta dal Napoli B. Dieci cambi effettuati da Antonio Conte, con il solo Lobotka tra gli uomini schierati in campo contro il Palermo. Una formazione inedita che ha visto schierato in campo Caprile, al posto dell’infortunato Meret, una difesa a quattro composta da Mazzocchi, Rafa Marin, Juan Jesus e Spinazzola; a centrocampo l’inedita coppia Lobotka e Gilmour e in attacco Neres, Raspadori, Ngonge e Simeone, punta centrale.
Pochi minuti e subito l’incontro si è messo sui giusti binari; al 7′ Ngonge, con una conclusione centrale dal limite dell’area, ha beffato Sirigu non apparso impeccabile nella circostanza, anzi.
Appena quattro minuti ed il giocatore belga si è replicato con una conclusione violenta di sinistro a cui nulla ha potuto il portiere del Palermo.
Notte fonda in casa sicula, eppure la partita si sarebbe potuta riaprire se al 29’ Brunori non avesse centrato il palo e sulla successiva ribattuta, Le Douron non avesse spedito il pallone a lato.
Al 42’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, è Juan Jesus che di testa porta a tre le reti degli azzurri e dopo appena 3’ è il brasiliano Neres che con una conclusione di sinistro, dalla lunga distanza, manda il pallone di poco sopra la traversa.
Purtroppo la ripresa comincia con oltre 5’ di ritardo per lancio di petardi e fumogeni tra le due tifoserie, che rischiano di far squalificare il settore di curva A dello Stadio. Ennesimo episodio da condannare e che porta alla considerazione che i controlli sono fallaci, dal momento che quantità abnormi di petardi riescano ad entrare nei settori ospiti e nelle curve, da parte di alcune frange delle tifoserie che evidentemente non amano la propria squadra del cuore.
Ritorrnando alla gara, una ulteriore tegola per i palermitani accade al 58’, quando a Vasic viene applicata l’espulsione diretta da parte dell’arbitro cagliaritano, Giuseppe Collu, che sanziona il colpo alla testa di Gilmour con il piede.
Per la cronaca al 70’ la prima rete stagionale in maglia azzurra di Neres, su pasticcio in area dei difensori palermitani ai quali Simeone ruba palla e la rete di McTominay al 77’, che entrato in campo da appena un minuto, conferma l’abilità e la bravura del neo-acquisto.
Insomma una vittoria rotonda che comporterà la disputa degli ottavi di Coppa Italia a dicembre, contro la Lazio, in casa dei bianco-celesti.
In sala stampa riportiamo le ricriminazioni dell’allenatore rosanero, Alessio Dionisi, che ha sottolineato che il passivo molto pesante è stato condizionato dalle due reti confezionate nei primi 11 minuti e nella considerazione che il gap tecnico tra le due compagini era ed è evidente e pertanto la sconfitta sarebbe avvenuta comunque, ma disputando la partita in parità numerica, probabilmente il punteggio sarebbe stato meno pesante.
Per quato riguarda invece le dichiarazioni di Conte, l’allenatore azzurro, soddisfatto per la scelta di aver fatto disputare l’incontro a dieci giocatori diversi, rispetto all’ultima partita, ha avuto la conferma di tanta energia positiva dagli spogliatoi e la soddisfazione di verificare che si sta realizzando un Gruppo coeso, che è ben augurante per questa nuova ricostruzione.
“C’è ancora tanta strada da fare” – ha affermato – “ma questa energia positiva mi piace”.



