L’editoriale “Il Punto sul Campionato del Napoli”
IL PUNTO SUL CAMPIONATO DEL NAPOLI: l’editoriale del nostro Direttore.
“Il Napoli ritrova la vetta in coabitazione con la Roma, dopo che il Milan non è andato oltre lo 0 a 0 in casa della Juventus.
Quella di ieri è risultata una vittoria più complicata del previsto, vittoria sofferta ma sicuramente meritata grazie alla reazione mostrata nella ripresa dagli uomini di Conte.
L’incontro delle 18:00 valevole per la sesta giornata di Campionato di Serie A difatti si è dimostrato una partita dai due volti, con un Napoli che oserei definire da doppia personalità.
Un primo tempo con tanto possesso palla per gli azzurri, ritornati al tanto invocato 4-3-3, con un tridente d’attacco composto da Politano, Hojlund e Neres e con De Bruyne in panchina.
Gli azzurri non pervenuti nella nella prima frazione di gara, che non sono apparsi mai incisivi sotto la porta, eccezion fatta per un colpo di addome fortuito di Hojlund che stava spiazzando il portiere del Genoa, praticamente inoperoso per tutto il primo tempo.
E gli stessi liguri sono addirittura andati in svantaggio al 33′ con Ekhator che di tacco ha sfruttato una disattenzione difensiva di Olivera, saltato come un birillo da Norton-Cuffy, che servendo al centro ha consentito all’attaccante del Genoa e della Nazionale Under 21 italiana, con un colpo d tacco, di portare i genoani in vantaggio.
Davvero insufficiente quest’oggi la prova dei due difensori Olivera e Beukema.
Ma ad un Napoli non pervenuto nella prima frazione di gioco, ha fatto seguito nella ripresa a tutta un’altra partita. Difatti, grazie ad un inevitabile calo degli avversari ma soprattutto i cambi effettuati da Conte, con Leonardo Spinazzola tra i migliori in campo e con l’innesto del sontuoso De Bruyne, il Napoli l’ha ribaltata, prima con Anguissa al 57′ che di testa ha insaccato alle spalle del portiere genoano e successivamente con l’attaccante danese Hojlund al 75′, ancora in rete stasera dopo la doppietta di Champions, che ha raccolto da vero mastino di area di rigore, la respinta del portiere Leali su una conclusione ancora di Anguissa, insaccando così la rete del definitivo vantaggio e portando a quattro le reti realizzate.
Per la cronaca c’era stato un palo colpito dal capitano Di Lorenzo e una seconda rete di Hojlund quando le squadre erano ancora sul risultato di parità, sempre grazie ad un passaggio millimetrico di De Bruyne, partito però da una posizione di fuorigioco.
Comunque, tra i migliori in campo, come ho già anticipato Spinazzola, che ha portato più spinta e cross sulla fascia sinistra; suo il passaggio millimetrico che ha consentito il gol del pareggio e De Bruyne, ancora una volta da esaltare per la sua visione di gioco, nel mettere la palla dove nessuno se l’aspetta e che ha dato con le sue giocate qualità e ritmo, oltre che Anguissa, anche se la sua prestazione è dai due volti, un primo tempo lento, impalpabile, una ripresa da leone, con una rete e lo zampino nel raddoppio, che ha riscattato così il brutto primo tempo e dominando totalmente il centrocampo nella ripresa.
E poi un voto alto in pagella ad Hojlund, confermatosi così in ottimo momento di forma e dimostrando, qualora ce ne fosse ancora bisogno, di essere un grosso centravanti in grado di finalizzare il lavoro di squadra in area di rigore.
E come se non bastasse, il danese ha fatto sì che entrambi i centrali del Genoa, nel primo e nel secondo tempo si beccassero un cartellino giallo, nel tentativo di fermarlo.
Tra quelli che invece oggi non mi hanno convinto, direi Neres, che non è riuscito ad incidere sull’esterno, e Mc Tominay, ancora il brutto clone dello scorso campionato, oltre che come già citato, Olivera, colpevole di essersi fatto saltare come un birillo da Norton-Cuffy nell’azione del vantaggio dei liguri, e Beukema che ha troppo sofferto Ekhator.
Un voto alto va sicuramente dato anche ad Antonio Conte che, grazie alle correzioni tattiche, abbandonando il 4-3-3 del primo tempo e imprimendo negli spogliatoi un impatto psicologico ai suoi uomini, ha innescato la rimonta degli azzurri e favorito che si realizzasse un vero e proprio spartiacque tra il primo e secondo tempo.
L’unica nota dolente della giornata, l’uscita dal terreno di gioco di Lobotka e Politano per infortuni muscolari, sapremo nei prossimi giorni se c’è da preoccuparsi.
Comunque un plauso va fatto al Genoa e al suo allenatore Vieira, che ha disputato una buona gara e che solo grazie alla panchina lunga degli azzurri e con i cambi attuati da Conte, questa volta nei tempi giusti, ha dimostrato che il Napoli è una squadra capace di ribaltare anche le situazioni difficili e questo è sicuramente un tratto distintivo delle grandi squadre.
Per finire, un plauso anche al pubblico del Maradona, che si è sentito poco nel primo tempo, ma nella ripresa si è dimostrato il dodicesimo uomo, sostenendo a più non posso gli azzurri e portandoli alla vittoria.
Ed ora, pausa per le nazionali, ed appuntamento a sabato 18 ottobre dove i granata del Torino ospiteranno alle 18:00 il Napoli.”



