CALCIO NAPOLIL'EDITORIALE

L’editoriale “Il Punto” dopo Inter-Napoli

Il Direttore di webTv 1, Paolo De Liguoro, nel suo editoriale sul Campionato del Napoli, “Il Punto”, analizza la sconfitta degli azzurri di Massimiliano Allegri contro la corazzata nerazzurra dell’Inter: una partita spettacolare, un vero spot per il Calcio.

“Sabato pomeriggio al Meazza di Milan, abbiamo visto una di quelle partite che riconciliano con il calcio.

Inter-Napoli 3-2 non è stata soltanto una sfida tra due grandi protagoniste della Serie A: è stata una partita giocata a viso aperto, con ritmi, occasioni, ribaltamenti e quella dose di imprevedibilità che rende il calcio uno spettacolo unico.

Alla fine ha vinto l’Inter, ma il Napoli di Massimiliano Allegri esce da San Siro con sentimenti contrastanti: la consapevolezza di essere stato capace di mettere in seria difficoltà i campioni d’Italia e, contemporaneamente, il rimpianto enorme per una vittoria che sembrava ormai a portata di mano.

Gli azzurri, infatti, erano avanti 2-0.

Prima Politano, poi Hojlund avevano costruito un vantaggio pesantissimo. Il Napoli aveva colpito l’Inter nel momento giusto e sembrava avere in mano la partita. Ma contro questa Inter non basta giocare bene: bisogna anche saperla ammazzare.

Ed è proprio qui che il Napoli ha avuto il torto più grande.

Le occasioni per chiudere definitivamente la partita non sono mancate. Gli azzurri hanno avuto la possibilità di segnare ancora, soprattutto nei momenti in cui l’Inter era costretta a scoprirsi alla ricerca della rimonta. Neres e Anguissa hanno avuto nel finale le opportunità per riportare avanti il Napoli, ma la precisione e soprattutto la freddezza sono venute meno.

E quando lasci in vita una squadra come l’Inter, prima o poi rischi di pagare il conto.

La rimonta nerazzurra difatti è stata impressionante.

Lautaro Martinez ha riaperto la partita, Thuram ha trovato il 2-2 di testa e poi, al 91′, ancora Lautaro ha completato il sorpasso. Tre gol nella ripresa, dopo essere stato sotto di due: una dimostrazione di carattere, qualità e profondità della rosa.

Ed è proprio la panchina una delle chiavi di lettura di questa partita.

L’Inter ha potuto cambiare uomini e ritmo quando la partita sembrava sfuggirle.

E il Napoli ? Il Napoli, invece, ha progressivamente perso brillantezza e controllo.

Allegri ha provato a proteggere il risultato anche attraverso le sostituzioni, a mio avviso discutibili nelle scelte e l’inserimento di un difensore in più.

Ma i cambi effettuati, non hanno prodotto l’effetto sperato. Anzi, proprio dopo il passaggio alla difesa a cinque, è arrivato il gol decisivo di Thuram. Lo stesso Allegri, nel dopo partita, ha riconosciuto che forse avrebbe potuto fare qualcosa di diverso.

Ma sarebbe ingeneroso ridurre tutto a un errore dell’allenatore: quella è la rosa e questo ti passa il convento.

Dopotutto, questa è stata soprattutto una partita persa dal Napoli nei dettagli.

Una squadra che vuole competere ai massimi livelli non può permettersi di passare dal 2-0 al 2-3 in poco più di quaranta minuti.

Non può sprecare le occasioni per il 3-0 e poi concedere all’avversario la possibilità di rientrare.

E soprattutto, non può smarrire lucidità proprio quando la partita chiede maggiore personalità.

Allegri, tuttavia, può portarsi dietro qualcosa di positivo.

Il Napoli ha dimostrato di poter giocare alla pari con l’Inter, di saper soffrire, ripartire e creare occasioni. Il problema è che, per competere con una squadra costruita per vincere, non basta avere una buona prestazione: serve continuità per novanta minuti.

L’Inter, invece, ha confermato una qualità che spesso appartiene alle grandi squadre: non arrendersi quando la partita sembra perduta.

E così il Meazza ha premiato i nerazzurri e condannato il Napoli a una sconfitta che fa male soprattutto per come è maturata.

Ma se il Napoli continuerà a regalarci partite di questo livello, allora possiamo dirlo senza esitazioni: abbiamo ancora speranza di risalire la china e quindi, tifosi azzurri, evitate di demoralizzarvi.

Siamo appena alla terza giornata e ci siamo tolti davanti due scontri con due dirette concorrenti ai piazzamenti Champions, Como ed appunto Inter.

La mia conclusione finale è che Inter-Napoli è stata una partita spettacolare, imperfetta, folle e bellissima.

Una partita nella quale il Napoli ha avuto la vittoria tra le mani.

E l’Inter, semplicemente, gliel’ha portata via.

Ma ora voltiamo pagina, mercoledì sera ci aspettano i campioni d’Inghilterra e l’inno della Champions già mi sta ronzando nelle orecchie”.

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