KO interno del Napoli contro l’Atalanta

L’Atalanta ha gettato la maschera: vince e convince al Maradona contro un Napoli apparso inferiore alla Dea e si candida alla corsa scudetto
Una doppietta di Lookman nel primo tempo ed una rete del capocannoniere della Serie A, nei minuti di recupero, Retegui, messo in campo solo nel finale, mettono ko il Napoli davanti a 50.873 paganti.
La migliore difesa d’Europa subisce una tripletta tra le mura amiche, comportando la seconda sconfitta stagionale
Il Napoli visto quest’oggi al Maradona è apparso con poche idee, subendo il dominio dell’avversario, costretto ad arretrare il proprio baricentro per i trequarti della prima frazione di gioco e controllato nella ripresa dai bergamaschi, senza particolari affanni e con un fraseggio di gioco da leader: sconfitta ineccepibile.
Solo un pizzico di sfortuna il palo pieno colpito da McTominay dopo appena un minuto dal gol subito da un incontenibile Lookman, ma con i se e con i ma, non si va da nessuna parte.
Una partita decisamente da dimenticare quella di Lukaku, letteralmente annullato da Hien e che a nostro avviso andava sostituito nell’intervallo per dare maggiore incisività alle azioni di attacco. Anche l’estremo difensore, Meret, non è apparso impeccabile sulla seconda rete di Lookman, ma l’intero comparto difensivo e di centrocampo non ha meritato la sufficienza quest’oggi.
Mai pericolosi quest’oggi gli azzurri, sempre imbrigliati dagli uomini di Gasperini, che hanno dato la sensazione di aver chiuso in cassaforte i tre punti già nella prima frazione di gioco.
“L’ostacolo era molto alto e siamo sbattuti contro l’ostacolo” queste le parole del mister, Antonio Conte, nella press-conference dopo la gara. “Non ho nulla da recriminare ai ragazzi, complimenti agli avversari che si sono dimostrati più forti”.
“Io odio le bugie e quando parlo dico la verità. Sono stato chiamato per ricostruire, ovvero mettere delle basi. Ci vuole calma e pazienza. Oggi abbiamo perso contro una squadra più forte, più strutturata. Oggi l’Atalanta è più forte di noi, senza se e senza ma, ma alla fine del Campionato si trarranno le conclusioni se è superiore agli azzurri”.
“Comunque, non temiamo contraccolpi psicologici”. – ha completato – “Domenica andremo a giocare contro una squadra ancora più forte, ma noi stiamo facendo un percorso”.
Encomiabili i tifosi azzurri, che a fine gara, con il coro “sarò con te” hanno accompagnato gli uomini di Conte negli spogliatoi.



