CALCIO NAPOLIL'EDITORIALE

Il PUNTO sul Campionato dopo Cremonese-Napoli

Il PUNTO sul Campionato del Napoli, curato dal Direttore di webTV 1, Paolo De Liiguoro, dopo la convincente vittoria del Napoli contro la Cremonese, grazie a due reti di Rasmus Rojlund.

“L’Inter si riappropria della vetta della Classifica battendo in casa bergamasca, l’Atalanta; il Milan all’ora di pranzo tra le mura amiche fa di un sol boccone il Verona, la Juve del ritrovato Spalletti continua a vincere, ma il Napoli non perde il passo.

Ebbene dopo la vittoria della Supercoppa nella notte di Riyadh, dove il Napoli ha regalato nel 2025 a Napoli e ai suoi tifosi sparsi nel mondo l’accoppiata Scudetto-Supercoppa, come era già accaduto nel lontano 1990, ma quello era un altro Calcio, la squadra di Antonio Conte chiude l’anno corrente come meglio non potrebbe: con una vittoria netta, matura, senza sbavature.

Il 2-0 rifilato in trasferta alla Cremonese è molto più di un semplice risultato di fine anno: è un messaggio, un punto fermo messo lì prima di voltare pagina e guardare al futuro. La squadra azzurra dimostra di sapere esattamente chi è e dove vuole andare ed in questa circostanza il protagonista assoluto è stato il centravanti danese, Rasmus Højlund.

Due gol contro la Cremonese, due firme pesantissime, 9° gol in assoluto di cui sei in Campionato, ma soprattutto una prestazione da centravanti totale.

Dopo la doppietta di Neres, eroe della SuperCoppa, quest’oggi leggermente in ombra, l’eroe della giornata è stato appunto l’attaccante danese, che per l’intero incontro ha attaccato la profondità, ha protetto palla, ha lavorato per i compagni, seppur in qualche circostanza con eccessivo egoismo, ma questo si sa è nel DNA dei centravanti.

Le reti al 13’ e allo scadere del primo tempo, al 45’, con la freddezza di chi ha ormai capito che questo campionato può essere il suo terreno di conquista.

E personalmente, mi sento di affermare che la doppietta contro la Cremonese non è solo statistica: è leadership offensiva, è la sensazione costante che, quando il Napoli accelera, lui sia sempre il terminale naturale e sarò curioso di vedere cosa succederà al ritorno di Lukaku, oramai prossimo al rientro.

La Cremonese ha provato a restare in partita, difendendosi con ordine per lunghi tratti, ma la differenza tecnica e mentale è emersa alla distanza. L’unica vera occasione da gol e recriminata dai grigiorossi di Cremona, è stata realizzata dall’ex azzurro Zerbin, in prestito alla Cremonese, che è stato il protagonista assoluto nel primo tempo, reclamando un calcio di rigore, a mio avviso giustamente non concesso dall’arbitro Mariani, per un presunto atterramento in area, da parte di Rrahmani, dopo un delizioso dribling dell’ex napoletano.

Per il resto dell’incontro, a memoria nessun intervento decisivo di Milinkovic-Savic, che praticamente ha fatto solo semplice lavoro amministrativo, giocando sempre magistralmente con i piedi, senza mai essere impegnato per l’intera gara da alcuna parata.

Il Napoli contro la Cremonese non ha mai dimostrato di avere fretta, muovendo il pallone con pazienza e colpendo nel momento giusto;  segno questa di una squadra rivitalizzata dopo la vittoria araba e che è cresciuta, e che ha imparato a gestire le partite anche quando non può – o non deve – giocarle a cento all’ora.

L’unico neo della giornata, incredibile ma vero, il risultato: 2 a 0 è un punteggio troppo stretto, troppe occasioni da gol non vengono concretizzate, come la tripletta mancata dall’attaccante danese, il colpo di testa di Rrahmani fuori per un soffio o le solite conclusioni fuori-misura di Politano; discorso a parte  i calci da fermo, come i corner, mal gestiti dalla compagine azzurra e su questo, già ne ho parlato in un precedente editoriale, deve necessariamente intervenire il tecnico salentino.

E a tal proposito, belle anche le parole di Conte al termine dell’incontro: “Festeggiamo un anno bellissimo, ha detto il tecnico salentino, ma siamo ancora indietro a livello di struttura. Comunque, stiamo affrontando da uomini coraggiosi problematiche anche molto serie, questo va detto di questi ragazzi che lo scudetto lo vogliono onorare”.

Ma prima di congedarmi, nel tabellino dei calciatori che mi sono piaciuti, un plauso mi sento di farlo allo scozzese, a Scott Mc Tominay.

Se la copertina quest’oggi è dedicata ad Hojlund, non si può non sottolineare la prestazione contro la Cremonese di Scott, che ha dimostrato con una prestazione camaleontica, di essere un centrocampista a tutto tondo, dove ha alternato con mirabilia le fasi difensive ed offensive, dimostrandosi un giocatore di sagacia tattica e duttilità, seppure più distante dalla porta che lo costringe a non essere più il realizzatore di reti  decisive che lo fecero diventare l’eroe dello scorso scudetto. Ma il suo zampino c’è sempre.

Insomma, questo 2-0 contro la Cremonese, dove il Napoli ritorna a vincere in trasferta e porta nel dimenticatoio la brutta prestazione contro l’Udinese che ci costò la vetta del Campionato, ebbene questa vittoria risulta essere una fotografia fedele dell’anno azzurro: qualche passaggio a vuoto, certo, ma una squadra solida, con idee chiare e un attaccante che può diventare il volto del presente e del futuro.

Chiudere il 2025 così, con una vittoria pulita e un bomber in stato di grazia, significa mettere basi importanti per ciò che verrà.

Il Napoli saluta l’anno con tre punti, con un sorriso e con tante certezze e sicuramente per i tifosi azzurri, il sognare non sarà un esercizio di nostalgia, ma un diritto legittimo.

Il 2026 può davvero iniziare con ambizione e tutto ciò lo sapremo già domenica prossima dove andremo a fare visita alle 12:30 a Sarri e la sua Lazio.

Ma ovviamente ne avremo modo di parlare nelle prossime rubriche.”

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