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Il PUNTO sul Campionato del Napoli dopo Lecce-Napoli

Nell’editoriale IL PUNTO sul Campionato del Napoli, il nostro Direttore contesta il rigore assegnato al Lecce.

“La partita tra Napoli e Lecce, valida per la 9ª giornata della Serie A 2025-26, stasera ha visto il Napoli imporsi 1-0 in trasferta al “Via del Mare”.

Un Napoli non bello, che ha faticato tanto nell’imporre il proprio gioco e che non ha inciso tantissimo fino alle sostituzioni che hanno cambiato letteralmente il volto della gara.

Spinazzola, Neres e McTominay hanno consentito che al 68’ il solito devastante Anguissa, di testa mandasse il pallone alle spalle del portiere salentino, seppur favorito da un tocco involontario del difensore del Lecce.

Tre punti preziosi per il Napoli in trasferta, che si conferma in testa alla classifica, in attesa dell’incontro di domani della Roma e dimostrano ancora, qualora ce ne fosse bisogno, il superamento mentale della squadra dopo le sconfitte di Torino e Eindhoven e un cinismo che personalmente a me piace tanto, che è tutto Contiano.

Dopotutto il Lecce ha effettuato una prestazione generosa, con momenti di buon calcio, ma priva del gol e del risultato; inoltre, eccezion fatta per l’episodio del calcio di rigore, ho visto praticamente inoperoso Milinkovic-Savic

Ma dell’episodio del calcio di rigore,  il mio Punto sul Campionato del Napoli, quest’oggi vuole soffermarsi. Al 56’, quando le squadre erano ancora sullo 0 a 0 dall’arbitro cagliaritano Collu, è stato assegnato un calcio di rigore al Lecce che avrebbe potuto cambiare la dinamica dell’incontro.

Il rigore, a mio avviso inesistente, è stato concesso per un fallo di mano di Juan Jesus, dopo una consultazione certosina delle immagini del VAR, che ha richiamato al monitor l’arbitro.

A mio avviso le immagini che confermano la colpevolezza del difensore napoletano con il fallo di mano, non sono mai state trasmesse in tv.

Premetto subito, che non credo nella malafede degli arbitri, dopotutto chi conosce i miei trascorsi, sa benissimo che ho svolto il ruolo di arbitro nelle categorie inferiori per oltre un decennio e so benissimo che le prospettive del campo non sempre collimano con quelle dagli spalti o addirittura dalla tv, ma il rigore di stasera non mi ha assolutamente convinto.

Non mi è piaciuta la decisione del fischietto cagliaritano, ma ancor di più non mi ha convinto l’intervento del VAR. E’ inutile negare, un calcio di rigore come quello assegnato al Lecce invita ai retropensieri, soprattutto dopo quello che è accaduto contro l’Inter ed il massacro mediatico che ha dovuto subire il capitano del Napoli, Di Lorenzo, come se poi in Italia non fossero noti dei tuffatori di professione, leggi Cuadrado che negli anni d’oro della Juventus faceva la concorrenza a Cagnotto.

Sicuramente l’assegnazione di un calcio di rigore dubbio apre il dibattito sulla interpretazione delle mani in area e la sensibilità del VAR e l’importanza di gestire quel tipo di momento dovrebbe essere a mio avviso meglio codificata; il Lecce stasera avrebbe potuto trarre vantaggio dal tiro dal dischetto, ma non l’ha fatto questo grazie all’errore del giovane attaccante salentino Francesco Camarda  e la parata del para-rigori Milinkovic-Savic.

Auguriamoci che stasera ci sia stato solo una cattiva interpretazione delle immagini, ma quella ricerca certosina del fotogramma che conferma la presunta colpevolezza del difensore napoletano, personalmente non mi ha convinto  e non so se esiste il fotogramma che accerta la presunta colpevolezza.

Comunque, ritornando alla partita, altra nota dolente di stasera il centravanti. Lucca, sicuramente merita che venga tutelato essendo un tesserato del Napoli e il costo del tesserino non consente che possa o debba essere criticato più di tanto. Ma un fatto è inevitabile: non incide nella manovra offensiva degli azzurri, anche se qualcosa di meglio stasera si è visto. E purtroppo, non mi sembra al momento una valida alternativa ad Hojlund o a Lukaku che speriamo si rimetta al più presto.

Discreta, ma non convincente anche  la prestazione di Lang uscito malconcio per due botte ai quadricipiti. Per tutti gli altri la sufficienza.

Un plauso invece stasera lo dedico soprattutto a Milinkovic- Savic, eroe della serata e a Frank Anguissa che con il modulo di Conte ha acquisito una nuova linfa; mi preoccupa solo l’assenza che avverrà per la Coppa d’Africa.“

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