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Il Punto, l’editoriale su Torino-Napoli

IL PUNTO sul Campionato del Napoli, l’editoriale del Direttore Paolo De Liguoro, dopo la sconfitta del Napoli a Torino, con la rete dell’ex Simeone.

“Due sconfitte in appena sette gare non è sicuramente una tabella di marcia da invidiare, ma fatto sta il Napoli è ancora in testa, seppure in coabitazione con Inter e Roma, in attesa che stasera il Milan se la veda con la Fiorentina. Cielo nuvoloso anche in casa Juve, dopo la sconfitta per 2 a 0 contro il Como.

Ma ritornando sul Punto del Campionato del Napoli, va subito detto che il Napoli avrebbe meritato il pareggio, se non altro per la quantità di azioni in area avversaria, ma il Toro ha mostrato una concretezza di squadra che ha avuto la meglio sulla qualità , spesso solo teorica, degli uomini di Conte.

Ancora un primo tempo brutto, regalato alla squadra avversaria, con tanto possesso palla, ma dove gli azzurri non sono apparsi mai incisivi, con un centravanti che non ha effettuato un solo tiro a porta, sempre puntualmente anticipato da Coco.

E’ pur vero che Lucca, che ha avuto l’arduo compito di sostituire Hojilund affaticato, non è stato servito da un solo pallone pulito, ma c’è anche da dire che il suo diretto controllore non gli ha mai concesso palla; sicuramente a mio avviso il peggiore in campo, però inviterei i tanti sostenitori azzurri a non affibbiargli la croce. Questo ragazzo va sostenuto ed incitato, personalmente lo vedo in campo con sguardo troppo preoccupato e questo non è positivo né per se stesso né per la squadra.

E poi diciamoci la verità, anche il capitano Di Lorenzo contro il Torino è ancora una volta apparso come il brutto clone dal campione che è.

Per la cronaca, il primo tempo è stato tutto di marca granata, con un palo pieno al 15’ colpito da Vlasic che per fortuna del Napoli ha fatto schizzare la palla fuori, graziando l’estremo difensore azzurro, Milinkovic Savic, anche quest’oggi preferito a Meret dal mister Conte.

Ma nel momento migliore del Napoli, dopo che il solito De Bruyne, ancora una volta tra i migliori in campo, insieme a Spinazzola e un gradino più in basso  Neres, era andato vicinissimo alla rete con un pallone deviato millimetricamente in calcio d’angolo, ebbene l’ex di turno Simeone, dopo aver dribblato con freddezza in area di rigore l’estremo difensore azzurro, ha insaccato alla sinistra del portiere, senza esultare, quasi rammaricato per aver provocato un dispiacere ai suoi ex compagni e tifosi partenopei.

Ma si sa, la legge del calcio è questa e chi mi conosce lo sa benissimo, lo avevo pronosticato che Simeone segnasse, dopotutto un professionista come Simeone, ricordiamocelo già ci aveva punto con tre gol quando giocava nella Fiorentina, nel Campionato perso da Sarri e dai suoi uomini in albergo. Chissà se alla fine lo rimpiangeremo come terza scelta.

Ho solo qualche dubbio sulla posizione di partenza dell’argentino, ma l’arbitro Marcenaro e il Var hanno lasciato correre; comunque non mi ha convinto la direzione dell’arbitro genoano, soprattutto per l’ammonizione inflitta a Juan Jesu dopo appena 10’: il fallo non era così cattivo da meritare il cartellino giallo. Ma lasciamo perdere sull’arbitraggio, il Napoli non ha perso per colpa dell’arbitro.

Ritornando alla gara, il Torino ha fatto una gara normale, come quella che fanno tutte le squadre che affrontano gli azzurri: formazione bassa, copertura totale del campo, ripartenza improvvisa e palla all’attaccante di turno.

Ma il Napoli non è riuscito mai a impensierire seriamente il portiere granata, nemmeno con le palle inattive: una miriade di tiri dalla bandierina quasi sempre neutralizzati dalla difesa avversaria e due punizioni dal limite, tirate da De Bruyne e Neres che potevano avere una miglior sorte.

Dopotutto il Torino è sembrata sin dalle prime battute, ben organizzato nel chiudere ogni linea di passaggio e nel ribaltare rapidamente l’azione e se avevamo ancora dei dubbi, contro il Toro ci siamo resi conto che senza Scott McTominay e Rasmus Hojlund e Stanislav Lobotka è un Napoli sicuramente meno brillante ed incisivo.

Inutile nel finale il gol del possibile pareggio al 93’ di Lang che raccogliendo un tiro stampato sul palo dal solito Politano, subentrato nella ripresa al posto di Neres, ha realizzato la rete del possibile pareggio. Ma la rete del calciatore olandese è stata annullata dal VAR per una posizione di fuorigioco dello stesso, e come se non bastasse si è beccato anche una inutile ammonizione, che ovviamente non verrà cancellata, per essersi tolto la maglia quale gesto di frustrazione per il suo avvio di stagione a dir poco complicato.

Insomma per Conte e per il Napoli una battuta d’arresto pesante non tanto per il punteggio, quanto per il segnale che è stato lanciato: la squadra sembra ancora alla ricerca di sé stessa, di una identità solida e di un equilibrio che al momento appare fragile. Servirà una reazione immediata, mentale prima ancora che tattica, per non disperdere quanto di buono è stato costruito sin d’ora.

Vedremo se ciò accadrà martedì  in Olanda contro il PSV Eindhoven. Ma avremo modo di parlare dell’incontro di Champions.”

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