IL PUNTO, l’editoriale dopo Lazio-Napoli
IL PUNTO, l’editoriale del Direttore di webTV 1, Paolo De Liguoro, dopo la brillante vittoria del Napoli per 2 reti a 0 contro la Lazio di Maurizio Sarri.
“Il Napoli inaugura il 2026 calcistico e la prima delle otto gare del tour-de-force di gennaio che vedrà la squadra di Conte disputare una partita ogni tre giorni e che si completerà il 28 gennaio in casa contro il Chelsea, dove sapremo il futuro del Napoli in Champions.
Delle sei partite di Campionato da disputare, nella prima gara, contro la Lazio di Maurizio Sarri, il Napoli espugna l’Olimpico con autorità, grazie a due reti di Spinazzola e Rrahmani, che firmano un successo da grande squadra.
C’è un Napoli che sa soffrire, sa aspettare il momento giusto e sa colpire con la precisione del chirurgo. Ed è questo il Napoli che si è presentato all’Olimpico di Roma, nella suggestiva cornice dei 126 anni della Lazio, per conquistare una vittoria pesantissima che vale molto più dei tre punti in classifica.
Il 2-0 finale racconta solo in parte la storia di una partita che Antonio Conte ha saputo preparare magistralmente, sfruttando ogni debolezza di una Lazio apparsa in difficoltà fin dai primi minuti.
Gli azzurri hanno dominato sul versante destro del campo, con Matteo Politano protagonista assoluto di una prestazione maiuscola, con due assist perfetti, quattro in totale in questa stagione, e una capacità di saltare sistematicamente il povero Pellegrini che ha fatto la differenza.
Il primo tempo: una vera e propria lezione di calcio, nella quale gli uomini di Conte avrebbero meritato un risultato ben più rotondo, ma ancora una volta il limite di questa stagione, di una rosa divenuta troppo corta per i troppi infortuni, è la scarsa realizzazione di gol. Tante occasioni, ma troppe poche volte si gonfia la rete e ciò è stato sottolineato anche da Mr Conte nella press conference del dopo gara.
Comunque, riavvolgendo il nastro della gara, il vantaggio è arrivato al minuto 13°, frutto di un errore in fase di costruzione della Lazio che Cataldi non dimenticherà facilmente.
Di Lorenzo ha rubato palla e il Napoli ripartendo in velocità, ha consentito che Politano si liberasse con una doppia finta e servendo con un cross millimetrico sul secondo palo, l’ex romanista Spinazzola, che libero di inserirsi, ha depositato il pallone in rete con un preciso tiro rasoterra.
L’ex giallorosso, che è tornato a segnare all’Olimpico con la maglia azzurra, ha esultato sotto la pioggia battente che ha accompagnato tutto il primo tempo.
Ma il Napoli non si è accontento; ha continuato a macinare gioco e al 32esimo è andato al raddoppio.
Questa volta su palla inattiva. Politano ha pennellato una punizione dalla destra e Rrahmani, con il tempo perfetto, staccando più alto di tutti, ha battuto per la seconda volta Provedel di testa.
“Era ora!”, ha urlato Conte dalla panchina, celebrando il primo gol stagionale del suo difensore centrale, che nelle ultime cinque stagioni di Serie A ha dimostrato di essere il centrale più prolifico sotto porta con 11 reti complessive.
La Lazio ha provato a reagire con Noslin, ma l’attaccante ha sprecato una grande occasione regalata dallo stesso Rrahmani e che avrebbe potuto rimettere in partita i biancocelesti.
Ma il Napoli visto quest’oggi all’Olimpico di Roma era perfetto; una delle partite più belle della stagione e difatti ha sfiorato anche il tris al 38esimo. Elmas ha raccolto un cross dalla destra di Neres e di testa ha mandato a stampare il pallone contro la traversa.
Invece nella ripresa si è vista un’altra partita, caratterizzata da gestione e tensione.
La Lazio ha provato ad alzare il ritmo ma il Napoli ha sempre controllato con intelligenza, abbassando leggermente il baricentro senza mai smettere di essere pericoloso in contropiede.
E la difesa a tre, con Di Lorenzo, Rrahmani e Juan Jesus, ancora una volta preferito a Buongiorno, davanti all’ottimo Milinkovic-Savic, si è dimostrata ancora una volta solidissima, mantenendo la porta inviolata per la terza partita consecutiva e lasciando ancora una volta inoperoso l’estremo difensore azzurro, che ha giocato anche quest’oggi più di piedi che di mani.
Negli ultimi quindici minuti è andato in scena un festival nervoso. Prima l’espulsione di Noslin per doppia ammonizione, poi, al 42esimo, la rissa tra Marusic e Mazzocchi che ha portato all’espulsione di entrambi i giocatori.
Insomma, un finale incandescente che ha visto scendere in campo persino Conte per dividere i contendenti, ma che non cambia la sostanza: il Napoli vince, convince e sale a quota 37 punti, portandosi a una sola lunghezza dalla vetta della classifica, in attesa del posticipo serale dell’Inter.
Comunque, la vittoria del Napoli è frutto di una strategia precisa. Conte ha puntato sulla solidità difensiva e sulla capacità di sfruttare gli spazi sulla fascia destra, dove il tandem Politano-Di Lorenzo ha fatto malissimo alla Lazio. La scelta di confermare Juan Jesus in difesa si è rivelata azzeccata, così come quella di schierare Elmas nel tridente offensivo al posto di Lang.
Dall’altra parte, la Lazio di Sarri ha pagato carissimo i troppi errori in fase di costruzione dal basso e l’incapacità di contenere le ripartenze napoletane.
Pellegrini sulla fascia sinistra è andato in difficoltà per tutta la gara, mentre a centrocampo la mediana biancoceleste non è mai riuscita a prendere in mano il pallino del gioco.
Qualora ce ne fosse bisogno, questa vittoria ha confermato la solidità del progetto Conte. Il Napoli non è solo una squadra che sa vincere, ma sa farlo in modi diversi: dominando come in Supercoppa o a Cremona, o gestendo e colpendo al momento giusto come all’Olimpico.
La difesa non subisce gol, il centrocampo macina chilometri e gli attaccanti trovano la rete nei momenti chiave.
Per la Lazio, invece, si apre un momento di riflessione. Sei sconfitte nelle prime 18 giornate sono troppe per una squadra che ambisce all’Europa, e la prossima sfida contro la Fiorentina si presenta in salita considerando le squalifiche di Noslin e Marusic.
Il Napoli invece può guardare avanti con fiducia: a una sola lunghezza dalla vetta, con una difesa di granito e un Antonio Conte che sta plasmando una squadra capace di soffrire, lottare e vincere le partite che contano. L’Olimpico, tempio del calcio italiano, ha reso omaggio a una prestazione di grande maturità.
E a questo punto della giornata e a questa ora il sottoscritto reduce dalla soddisfacente trasferta capitolina, si siede con calma davanti la TV e vede cosa combina l’Inter contro il malconcio Bologna.”



