Il Punto, dopo la vittoria del Napoli contro l’Atalanta
Il PUNTO sul Campionato del Napoli, l’editoriale del Direttore di webTV 1, Paolo De Liguoro, dopo la vittoria per 3 a 1 contro l’Atalanta.
“La Roma capolista in solitaria con 27 punti, il Napoli e il Milan che inseguono appaiati con 25 punti dopo l’ennesimo tonfo dell’Inter contro i cugini milanesi, a dimostrazione che in questo Campionato nulla è scontato. Il Bologna delle meraviglie e la Juventus che nonostante Spalletti continua a soffrire di pareggite.
Insomma, tante pentole in ebollizione su questa cucina chiamata Serie A.
Eppure la tensione in casa azzurra, dopo la sconfitta di Bologna e le parole dure di Conte, era palpabile.
C’era bisogno di una reazione. E il Napoli l’ha data, con la forza dei campioni e la determinazione di chi non vuole lasciare nulla al caso.
Il 3-1 rifilato all’Atalanta al Maradona non è solo una vittoria preziosa in classifica, che ci consente di consolidare la seconda piazza, ma la risposta migliore a una settimana complicata.
L’allenatore salentino non aveva usato giri di parole dopo il passo falso del Dall’Ara. Aveva parlato di atteggiamento, di voglia, di fame. Aveva scosso l’ambiente con quella franchezza brutale che lo caratterizza, mettendo tutti di fronte alle proprie responsabilità. E i suoi ragazzi hanno capito il messaggio.
Contro l’Atalanta, squadra a mio avviso immeritatamente al 13° posto in Classifica, con un cambio in panchina con Raffaele Palladino alla guida dopo l’esonero di Juric che sicuramente rilancerà gli orobici verso la vetta della Classifica, soprattutto dopo il secondo tempo visto contro gli azzurri, il Napoli ha ritrovato quelle certezze che erano sembrate vacillare.
Intensità, pressing, aggressività: tutte quelle caratteristiche che Conte pretende e che a Bologna erano mancate.
La prestazione del Maradona è stata convincente non solo nel risultato, ma soprattutto nell’atteggiamento.
Si è rivista soprattutto nella prima frazione di gioco, una squadra compatta, feroce sui duelli, cinica sotto porta, finalmente con la verticalizzazione del gioco e con due giocatori di fascia, Neres e Noa Lang, tra i migliori in campo e che sicuramente, soprattutto con Neres, potrà divenire una spina nel fianco delle squadre avversarie se gli verrà concessa una maggiore continuità e riceverà una maggiore fiducia dall’allenatore salentino.
La doppietta di Neres e il perfetto colpo di testa di Noa Lang, entrambi finalmente schierati titolari dal primo minuto, ha consentito di mettere in cassaforte il risultato già allo scadere del primo tempo; ed è rassicurante che proprio i giocatori come Neres e Lang, considerati erroneamente delle seconde scelte, nel momento del bisogno abbiamo fatto ricredere tutto l’ambiente partenopeo e lo stesso Conte.
La serata del Maradona è stata una di quelle che “sa di rinascita”: il Napoli ha battezzato con un netto 3-1 l’Atalanta, ricacciando indietro i fantasmi della sconfitta di Bologna e rispondendo con i fatti alle critiche, soprattutto quelle lanciate da Antonio Conte.
Una vittoria significativa quella di sabato sera, non solo per i tre punti, ma anche per il messaggio dimostrato al suo allenatore e, più in generale, al mondo partenopeo.
Dopotutto, anche il tecnico azzurro sa bene che in un campionato lungo e competitivo come quello attuale, dove la Roma capolista, l’Inter, Milan, Bologna e Juventus che non mollano un centimetro, ogni passo falso può costare caro.
Conte al Dall’Ara aveva a mio avviso giustamente alzato la voce, per questo aveva preteso una reazione immediata e sabato sera l’ha ottenuta.
Ora la sfida degli azzurri è mantenere questa continuità e ciò lo vedremo già domani sera alle 21:00 in Champions contro il Qarabag, la squadra della capitale dell’Azerbaijan, perché se è vero che il calcio si nutre di entusiasmo nei momenti positivi, è altrettanto vero che la vera forza di una squadra si vede nella capacità di rialzarsi dopo le cadute. Il Napoli ha dimostrato di avere questa forza, di avere un gruppo che risponde alle sollecitazioni del proprio condottiero.
La strada è ancora lunga, il percorso pieno di insidie. Ma questa vittoria contro l’Atalanta dice che la squadra c’è, che ha metabolizzato la lezione di Bologna e che le parole di Conte, per quanto dure, hanno colpito nel segno.
A mio avviso più importante dei meritatissimi tre punti, conta il morale. Tornare a vincere con autorità, porta a cancellare lo spettro della debolezza mentale invocata da Conte e che aveva accompagnato la trasferta di Bologna. L’allenatore azzurro ha ancora una volta dimostrato ai tanti denigratori di professione e contestatori da tastiera, che sotto le pressioni Antonio Conte sa scuotere e motivare. Adesso si riparte, con la consapevolezza che per ambire ai massimi traguardi serve questa mentalità: quella di chi sa soffrire, reagire e vincere e se i ragazzi dal cuore azzurro tutto ciò l’hanno metabolizzato, potremo vedere l’alba di un nuovo ciclo vincente.
Prima di congedarmi, un plauso mi sento di farlo a tutta la rosa che è scesa in campo sabato sera, ma una considerazione va fatta. Tutta la rosa deve essere coinvolta nel progetto; è inimmaginabile che su quattro diverse competizioni il Napoli schieri sempre e solo 13-14 uomini e sabato sera le cosiddette seconde linee lo hanno dimostrato a tutti coloro che avevano dei dubbi, Personalmente un bravo particolare mi sento di darlo al napoletanissimo Pasquale Mazzocchi, che ha visto il terreno di gioco per la prima volta dall’inizio del Campionato sabato sera e, da perfetto professionista, ha effettuato una prestazione dignitosa, intervenendo con grinta su ogni pallone e dimostrando con i fatti il senso di appartenenza ai colori azzurri.
Questo occorre per sognare dei possibili traguardi.”



