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Commento post-gara di Roma-Napoli

In una serata ricca di emozioni e colpi di scena, Il Napoli vive un finale amaro contro la Roma, concedendo il pareggio a soli tre minuti dalla fine, grazie ad una rete di Angelino.

Un risultato che lascia un senso di delusione per gli uomini di Conte, che avevano sfiorato una vittoria importante, ma che dimostra ancora una volta quanto il calcio possa essere imprevedibile.

Al 92’ viene premiato lo sforzo della Roma e al Napoli sfugge l’allungo sull’Inter, che nell’incontro delle 18:00 aveva pareggiato contro il Milan, anche in quella circostanza, pareggio dei nerazzurri in pieno recupero.

Sfuma così la mini-fuga del Napoli, contro una Roma che era reduce da sette vittorie di fila consecutive all’Olimpico, così come il Napoli, dopo sette vittorie di fila, porta a casa un solo punto, pur avendo dominato nella prima frazione di gioco e concesso nel primo tempo una sola occasione ai giallorossi in pieno recupero.

Ma andiamo per ordine: nel primo tempo, quando si era ancora sullo 0 a 0, c’è un contatto in area tra Pisilli e Politano, l’arbitro Fabbri di Ravenna, non ravvede gli estremi del rigore ma fischia un fallo di simulazione ai danni di Politano, che nella circostanza viene pure ammonito.

Ma la rete non tarda a venire: al 28’, c’è un lancio in profondità di Juan Jesus, l’esterno Spinazzola controlla a seguire e con un delizioso tocco morbido e manda con un pallonetto la sfera alle spalle dell’estremo difensore giallorosso, Svilar.
Gol dell’ex, così come era accaduto all’andata con Lukaku.

Dopo pochi minuti, al 32’ in Napoli avrebbe potuto raddoppiare con McTominay, ma lo scozzese è stato recuperato da Koné con una presunto fallo. Inutili le proteste dello scozzese che chiedeva il calcio di rigore per aver subito una spinta dal difensore francese, ma per l’arbitro Fabbri e per il VAR non ci sono gli estremi del calcio di rigore.

In pieno recupero è la Roma vicinissima al pareggio con Ndicka che con un colpo di testa costringe ad una bella parata l’estremo difensore azzurro, Meret. Napoli in vantaggio e squadre negli spogliatoi.
Ma nella ripresa la musica cambia; il Napoli prova a controllare il gioco con ampi fraseggi, ma la Roma che aveva fino a questo momento esercitato solo ed esclusivamente azioni di contenimento, ha alzato il proprio baricentro e il Napoli ha il demerito di non averla saputa chiudere.

Gli azzurri, che avevano dominato il primo tempo, nella ripresa in più occasioni hanno lasciato il pallino del gioco nei piedi degli avversari, ed in pieno recupero si sono visti riacciuffare, a 3’ dal fischio finale, da una conclusione a volo di sinistro di Angelino che ha spedito il pallone nell’angolino alla sinistra di Meret, dove il portiere azzurro non può arrivare.

Per la cronaca, poco prima della rete del pareggio, Paredes aveva colpito il palo esterno su conclusione di un calcio di punizione.

La domenica di Serie A per il posticipo della 23^ giornata di Campionato di Serie A si sarebbe potuta chiudere all’Olimpico nel migliore die modi per gli azzurri di Antonio Conte, ma nulla da fare. Tutto invariato dopo i due big match, il Napoli resta a + 3 sull’Inter che giovedì sera dovrà recuperare l’incontro con la Fiorentina.

Per gli amanti delle statistiche nelle ultime cinque stagioni di Serie A, la Roma risulta essere la squadra che ha segnato il maggior numero di gola, dal 90’ in avanti e la statistiche fanno cronaca. Purtroppo per il Napoli.

Ora, il Napoli deve guardare avanti, prendere il positivo da questa partita e continuare a lottare per i propri obiettivi. Il campionato è ancora lungo e ogni punto sarà fondamentale.

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