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Cominciato il conto alla rovescia

Ed ora prendiamoci sul campo ciò che ci siamo meritati.

Non mi sembra che la nostra bacheca sia ricolma di trofei o che il tanto decantato bel gioco di Sarri o di altri predecessori abbia prodotto grossi risultati riportati negli annali della storia del Napoli.

Come è stato detto da più parti, chi si vuole divertire basta fare un pò di zapping sulle tv locali, un film di Totò lo trova certamente.

Per quanto mi riguarda mi “hanno rotto le scatole” e ritengo insopportabili i mugugni, gli storcimento di naso di tanti esperti del cavolo, dei tifosotti da tastiera o psudotifosi del Napoli  che stanno invadendo in queste ore i Social con i loro commenti, che anziché gioire e andare in fibrillazione perché un qualcosa di imprevedibile, di eccezionale, di magico che sta per avverarsi, stanno lì a criticare, ad esprimere commenti acidi contro un formazione che per ben venti settimane è stata al comando della Classifica di Serie A, per settimane e settimane è risultata la difesa più imbattuta d’Europa e che per diverse partite ha buttato il cuore oltre l’ostacolo giocando in 9 o 10 perché qualcuno della rosa in quel momento (fortunatamente solo in quel momento) non era all’altezza della situazione.

Piuttosto, è l’ora di andare a scrivere la storia !!!

Stirate pure le vostre bandiere, ma lasciatele ancora nel cassetto, perché un po’ di buona scaramanzia partenopea non ha mai danneggiato nessuno.

Dopo l’altalena di emozioni che ha contraddistinto la serata di domenica 18 maggio degli amanti del Calcio ed in particolar modo dei tifosi del Napoli che hanno letteralmente sofferto davanti la televisione o allo Stadio Tardini di Parma, le nostre coronarie sono state messe a dura prova, e credetemi da medico-giornalista, non sto scherzando!

Prima la disperazione per il gol di Bissek nei minuti di recupero di Inter-Lazio, poi la gioia per il pareggio di Pedro e di  nuovo lo scoramento per la rete di Dumfries e  la successiva tachicardia per la decisone del VAR per il rigore concesso alla Lazio e che Pedro con una doppietta celestiale ha segnato allo scadere dell’incontro del Meazza, hanno davvero determinato uno sbalzo adrenalinico che sicuramente non ha giovato a nessun tifoso di fede azzurra. Le ghiandole surrenali hanno fatto gli straordinari domenica sera, ma questo lo sa solo chi conosce l’ABC della Medicina.

Per non parlare del sacrosanto rigore concesso dall’arbitro Doveri al Napoli, nei minuti di recupero, per un vistoso atterramento in area di Neres e successivamente annullato per un fallo commesso da Simeone a centrocampo. Mah !

Eppure la legge del Calcio è strana, le due formazioni romane, Roma e Lazio, ci avevano tolto negli ultimi minuti di gioco nelle loro mura amiche dei punti che chiedevano vendetta e le stesse due formazioni, sempre nei minuti finali ce li hanno restituiti, consentendo al popolo partenopeo di poter ipotizzare la gioia del quarto scudetto laddove venerdì sera il Napoli riuscisse nell’impresa di battere al Maradona il Cagliari, già matematicamente salvo.

55mila e forse più saranno i cuori pulsanti del Diego Armando Maradona che con gli altri milioni di tifosi azzurri nel mondo soffieranno all’unisono versa la porta sarda affinché la rete si gonfi e il verdetto finale di vittoria si realizzi.

Non dovrà esserci partita !

Il Cagliari dovrà, calcisticamente parlando, essere annientato senza se e senza ma già dai primi minuti e i suoi giocatori dovranno ricorrere alle cure mediche di buoni otorini che avranno il compito di alleviare il fastidio delle loro orecchie, per il dannoso superamento dei 65 decibel , che verrà loro provocato ad ogni tocco di palla, grazie all’assordante boato prodotto dal popolo azzurro presente sugli spalti e dall’eco rimbombante proveniente sul cielo del Maradona, da tutte le parti del mondo di fede azzurra.

Il Napoli, seppur acciaccato, rimaneggiato, a corto di benzina, sicuramente non bello nel gioco, ma efficace e cinico come lo è il suo condottiero, dovrà incidere il proprio nome sulla bacheca dei vincitori dello scudetto: e ci riuscirà !!!

Siatene certi.

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