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Amara sconfitta del Napoli contro l’Atalanta

Purtroppo la finale contro la Juventus … non si terrà !

L’Atalanta, al Gewiss Stadium, nella partita di ritorno della semifinale di Coppa Italia, ha sconfitto il Napoli per 3 reti ad 1.

Due reti nel primo tempo, dopo appena 10′ con una precisa staffilata di Duvan Zapata nell’angolino opposto ed il raddoppio dopo appena 6′ di Pessina, a conclusione di un’azione manovrata e travolgente, avevano già indirizzato l’incontro in una certa direzione, ma la rete nella ripresa di Lozano al 53′ aveva riaperto le speranze per gli azzurri, in considerazione che un possibile pareggio avrebbe consentito l’accesso alla finale ai ragazzi di Gattuso, in virtù del pareggio a reti inviolate della partita di andata di sette giorni fa.

E tutto sommato, l’occasione del 2 a 2 si è pure concretizzata sui piedi di Osimhen al 75′ del secondo tempo, ma il tiro del nigeriano è stato parato dall’attento portiere orobico, Gollini, che ha  ben chiuso lo specchio della porta. Nulla da fare per l’attaccante azzurro ancora troppo distante dalla forma migliore e clone del campione che abbiamo visto prima dell’infortunio e del covid.

Poi a dieci minuti dalla fine, il raddoppio di Pessina giunto al 78′, ha di fatto blindato il risultato per l’Atalanta e sancito l’eliminazione del Napoli, acuendo così ancora di più i malumori in casa Napoli ed alimentando i rumors su Gattuso.

E’ pur vero che quello di stasera era un Napoli rimaneggiato, con una difesa rattoppata, a tratti inguardabile, ma ciò non giustifica la mancanza di incisività, di cattiveria agonistica, che ha concesso di fatto l’intero primo tempo ai padroni di casa.

E solo nella ripresa il baricentro si è leggermente spostato in avanti e in una delle poche azioni incisive, Bakayoko è riuscito a servire in area Lozano, che prima si è visto stoppare dall’uscita di Gollini, ma prontamente rialzatosi è riuscito a infilare il portiere della Dea. Questo goal avrebbe potuto e dovuto riaprire la partita, ma questa sera sarebbe dovuto scendere in campo un altro Napoli, più incisivo, più determinato, in una sola parola, più arrabbiato. e purtroppo, è innegabile, così non è stato.

Pertanto mestamente cediamo lo scettro di detentori della Coppa Italia e rituffiamoci nel Campionato dove fra appena tre giorni nel catino del Maradona dovremo incontrare i nemici di sempre, i bianconeri della Juventus. A questo punto sorge spontanea la domanda: vedremo un altro Napoli o questa deriva proseguirà ?

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