CALCIO NAPOLI

Ago e Filo

Non possiamo ancora utilizzarli, ma di sicuro possiamo tirarli fuori dal cassetto e osservarli con attenzione, perché manca poco, davvero poco perché possano essere utilizzati.

Per chi se ne fosse dimenticato, per i tanti criticoni da tastiera, Conte lo ha ricordato a tutti: la storia la scrivono i vincitori, gli altri la possono solo leggere, pertanto sarebbe l’ora che coloro che sono soliti storcere il naso guardando il gioco del Napoli, cambiassero squadra, o forse si dedicassero ad un altro sport.

Il bel gioco di Sarri o le tante belle partite del Napoli del passato a cosa hanno prodotto ? A nulla !

Personalmente voglio vincere. Senza se e senza ma e poco conta se il mio centrocampista appoggia il pallone al portiere: mi diverto lo stesso, l’importante è che porto a casa i tre punti.

Piuttosto dobbiamo porci una domanda, se succede e auguriamoci che succede, sarà un miracolo calcistico ?

NO, ma frutto di un camaleontismo tattico messo in atto da uno stratega chiamato Antonio Conte e di abnegazione, di attaccamento alla maglia, di spirito di sacrificio, di tanti ragazzi che stanno dando il massimo per raggiungere un traguardo inaspettato: complimenti a tutta la rosa, nessuno escluso.

I filosofi della tastiera dimenticano che 77 punti sono stati conquistati senza Osimhen, senza Kvaratskhelia, con Neres indisponibile, Buongiorno infortunato sostituito da Juan Jesus … infortunato, Olivera inventato centrale, Spinazzola, terzino ed ala d’attacco nella stessa partita, Lukaku, il centravanti, puntualmente di spalla alla porta, eppure sempre tatticamente utile alla causa, Meret che per molti tifosotti di pseudo fede azzurra, non sa parare, “è scarz”, però ti risponde sempre presente all’occorrenza e che con i suoi compagni di reparto ti trasforma la difesa del Napoli la più inviolata della Serie A, con Rrahmani, insuperabile, che per molti sapeva giocare solo se era affiancato da un valore “K” (leggi Koulibaly o i Kim).

Il Capitano, Di Lorenzo, non si discute … si ama e basta e già da settimane sta pregustando di sollevare al cielo nuovamente il trofeo della Lega.

E che dire di Politano, un metronomo di fascia o di Raspadori, poco utilizzato, ma che di fatto realizza solo gol da tre punti; di Lobotka ed Anguissa sono stati già spesi fiumi di parole, fatto sta sono insostituibili a centrocampo.

E per finire, McFrateme, la vera rivelazione di questo Campionato, un mostro di bravura e di duttilità, ceduto inspiegabilmente il 30 agosto, a Campionato iniziato, dai reds del Manchester United (che sciocchi !!!)

E delle cosiddette seconde linee vogliamo parlarne ?

Ciascuno di loro, pochi minuti all’attivo, ma sempre puntuali sul pezzo, a partire da Gilmour, valida alternativa a Lobotka e Simeone, che con quel colpo di testa rasoterra a centrocampo nella partita contro la Juventus si è immolato per il possesso palla, Billing che ci ha “salvato” contro i nerazzurri,  Mazzocchi, napoletano doc che merita di essere uno dei primi sarti che verrà chiamato all’appello per cucire l’agognato triangolino, Rafa Marin dimostratosi pronto all’occorrenza pur essendo ancora un difensore acerbo..

Ma il vero artefice di tutto ciò è lo stilista, il sarto per eccellenza con la “S” maiuscola, Antonio Conte: a lui toccherà prendere l’ago e il filo dal cassetto e provvedere alla prima cucitura, e noi aspettiamo con ansia questo momento.

Io non so se succede, ma se succede !!!

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