IL PUNTO dopo Pisa-Napoli
L’editoriale “IL PUNTO” del Direttore di webTV 1, Paolo De Liguoro, a conclusione di Pisa-Napoli.
“Con la scontata vittoria del Napoli contro il Pisa, già ampiamente retrocesso, una squadra decisamente non meritevole della Serie A, che contabilizza l’ottava sconfitta di serie, ultimo a quota 18, gli uomini di Conte, finalmente apparsi ben concentrati e ben determinati hanno con la loro tripletta aritmeticamente ottenuto la qualificazione nella prossima Champions League e ipotecato seriamente la seconda posizione con 73 punti.
Tre punti in più della coppia Milan, Roma, che con le loro vittorie, insieme a quella del Como, hanno praticamente messo nei guai la vecchia Signora che, uscita sconfitta per 2 a 0 contro la Fiorentina, è momentaneamente fuori dalla Champions e pertanto saranno solo i verdetti dell’ultima giornata a stabilire chi giocherà la prossima Coppa dei Campioni insieme all’Inter e al Napoli.
Una partita a senso unico dove a prescindere delle forze tecniche messe in campo, le motivazioni determinate dalla posta in palio hanno fatto da subito la differenza.
20’ e il Napoli con il solito Scott McTomnay era già in vantaggio con un colpo da biliardo dello scozzese, anche ieri migliore in campo come dominatore del centrocampo; altri 6’ ed il raddoppio con un colpo di testa di Rrahmani, un vero rapace in area di rigore sugli sviluppi di un calcio d’angolo e finalmente al 91’ la rete del centravanti, Rasmus Hojilund che ha spizzicato in rete un assist del napoletanissimo Pasquale Mazzocchi e che è tornato al gol dopo due mesi; l’ultima rete risaliva al 14 marzo contro il Lecce.
Il danese finalmente è stato premiato da un gol per le sue prestazioni di sacrificio, e sicuramente andrà riconfermato; da sottolineare anche l’appoggio vincente per il gol di McTominay nel primo tempo.
A questo punto della stagione tutta l’attenzione è rivolta al futuro del tecnico Conte, anche oggi è apparso ben determinato nelle sue scelte: sconti a nessuno.
Fuori l’incerto Milinkovic-Savic e finalmente preferito Alex Meret, portiere di due scudetti e autore tra l’altro di due parate decisive nel primo tempo, ancora assente De Bruyne e dentro dal primo minuto Elmas, apparso tra i più attivi nel primo tempo e sostituito solo nella ripresa per aver acceso una rissa e subìto l’ammonizione.
Letteralmente scomparso dai radar Anguissa che è rimasto in panchina per tutti i 90’, mentre sostituito al 59’ Buongiorno apparso ancora una volta impacciato in impostazione e nel posizionamento.
Rivisto per pochi minuti, all’80’ anche Vergara che è subentrato al solito funambolico Alisson.
A questo punto, completata la pratica Champions, tutti i riflettori saranno focalizzati sul futuro di Conte, fermo restante il mio solito rammarico già sottolineato da questi microfoni: che stagione avrebbe disputato il Napoli senza i circa 30 infortuni e quelle disastrose direzioni di gara che hanno tolto immeritatamente agli azzurri almeno 7 punti.
Comunque, godiamoci la seconda piazza e onoriamo il nostro Campionato, sabato, domenica o lunedì prossimo, chi lo sa quando si giocherà, contro l’Udinese portando a casa un ultimo risultato vincente, prima di poter cominciare a discutere seriamente del futuro degli azzurri, dopotutto nell’anno del centenario posiamo affidarci solo ad un uomo indiscutibilmente bravo e abituato a guardare avanti, il Presidente De Laurentis che avrà il compito di dipanare la matassa Conte, apparso ancora una volta amletico nella conferenza stampa del post-gara.
Una cosa è certa, il gioco di Conte non piace, a me in primis, ma un primo e secondo posto in una stagione anomala falcidiata da infortuni, una Supercoppa vinta, non è un bottino da poco per un club come il Napoli.”



