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Le lacrime di Insigne … le nostre lacrime

La Supercoppa italiana la conquista la Juventus che batte 2-0 il Napoli conquistando il suo primo trofeo stagionale, primo titolo dell’era Pirlo.

La partita la sblocca nel secondo tempo, al 64′ il solito Cristiano Ronaldo con una zampata in area piccola che trafigge l’incolpevole Ospina. Il possibile pareggio lo crea a 10 minuti dal termine Dries Mertens, atterrato in piena area di rigore con un fallo che viene sanzionato da Valeri solo dopo la consultazione del VAR.

Sul dischetto Capitan coraggioso, Lorenzo Insigne, che angola un tiro alla destra del portiere Szczesny, ma la mira è incerta e il pallone è fuori. Dramma sportivo !

A nulla vale il forcing finale degli azzurri, apparsi a nostro avviso per l’intero incontro troppo timorosi dei bianconeri ed ecco che nell’ultima azione della partita, a tempo oramai scaduto, quando anche il portiere è in area di rigore per sfruttare l’ultimo calcio d’angolo della gara, nella più classica delle azioni di contropiede, Morata chiude il match e sancisce la vittoria ai bianconeri.

Ed ecco giù le critiche al Capitano Insigne, apostrofato dai soliti tifosi occasionali o di salotto, che evidentemente mal percepiscono le tensioni in campo e non comprendono le emozioni moltiplicate dal cuore azzurro di un ragazzo che veste con orgoglio la fascia di Capitano.

Ma evidentemente Francesco De Gregori nel brano “La leva calcistica della classe ’68” non ha insegnato nulla: “Nino non aver paura di sbagliare un calcio di rigore; non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore. Un giocatore lo vedi dal coraggio, dall’altruismo e dalla fantasia”. 

Coraggio Capitano, abbiamo tante altre sfide da vincere. Sii Capitano, carica sulle tue spalle lo spogliatoio e scuoti l’ambiente, ci sono ancora tanti traguardi da raggiungere … la Stagione è lunga !

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