SPORT

Giornalisti e fotografi sportivi in quarantena

Il protocollo per la ripresa delle partite di A e B scontenta tutti gli addetti ai lavori: una restrizione che è giudicata “ipocrita e illegittima” da parte dei fotografi accreditati presso la Lega Serie A (circa 460 in totale). Una motivazione sanitaria che non sta in piedi, in quanto, in uno stadio di calcio c’è spazio per avere ben più fotografi dei 10 ammessi rispettando comunque la distanza di sicurezza.

Fortunatamente il primo segnale positivo lo accogliamo alla vigilia della finale di Coppa Italia, dopo le insistenti pressioni della Federstampa e dell’USSI, trasmesse al ministro Spadafora con totale condivisione da parte del presidente della FIGC Gabriele Gravina, sono stati aumentati gli accrediti per la stampa: 40 giornalisti e 10 fotografi in più. Il protocollo attuale prevedeva un totale di 20 accrediti, 10 per i giornalisti e 10 per i fotografi.

Un primo passo, ma non definitivo, perché la FNSI e l’USSI chiedono che per la ripresa del campionato cada ogni restrizione e siano accreditati tutti i fotografi e giornalisti aventi diritto, come avveniva prima della pandemia. Anche il presidente della FIGC Gravina ha inviato oggi una lettera ufficiale al ministro Spadafora che ha cosi risposto in un twet nelle ultime ore
«È importante e giusto, sia dal punto di vista lavorativo che da quello della pluralità, che le competizioni sportive possano essere raccontate da diversi punti di vista.
In considerazione di questo e rispondendo alle legittime richieste avanzate nei giorni scorsi dall’Ordine dei giornalisti, dalla Federazione nazionale della Stampa italiana, dall’Unione Stampa sportiva italiana e dall’Unione sindacale dei giornalisti Rai, ho dato la possibilità, rispettando le regole previste su distanziamento e dispositivi di protezione individuali, di aumentare sensibilmente il numero di accrediti consentiti negli stadi, fino a settanta giornalisti e trenta fotografi».

(Foto: Bruno Fontanarosa)

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